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28/03/2018
Presentato il rapporto del CdC RAEE 2017

Arriva anche per il 2017 il rapporto del CdC RAEE sulla raccolta dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in Italia. I risultati sono positivi: la raccolta complessiva è pari a 296.274.320 kg e i volumi crescono del 4,7% rispetto all’anno precedente (13 milioni di Kg). Il dato medio pro capite si attesta a 4,9 kg per abitante.

Nonostante la crescita della raccolta, rimane una differenza tra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud, dovuta soprattutto al numero dei centri di raccolta presenti sul territorio. Infatti, i centri attivi sul territorio nazionale sono 4.076, ma la loro distribuzione è concentrata soprattutto nelle Regioni del Nord con al primo posto Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta con 20 CdR ogni 100mila abitanti, mentre la Lombardia vanta il maggior numero di strutture: 859 Centri di Raccolta (di cui 522 aperti dalla Distribuzione) e 102 Altri Centri.

Guardando al dato territoriale, nelle Regioni del Nord la raccolta è aumentata del 5,30% rispetto al 2016, al Centro del 5,58% e l’area Sud e Isole registra un aumento della raccolta più modesto del 2,19%. A livello regionale le migliori performance nell’incremento della raccolta sono attribuibili a Puglia e Calabria, con un aumento rispettivamente del 12,37% e 11,46%.

“Il quadro è positivo – commenta Dezio –  ma gli obiettivi europei ci incalzano e dobbiamo guardare al futuro”. L’aumento della raccolta registrato nel 2017 permette all’Italia di avvicinarsi, anche se in ritardo, al target europeo che obbligava gli Stati membri a raccogliere l’equivalete in peso del 45% dell’immesso a consumo di apparecchi elettronici nei tre anni precedenti.

Questa sfida si fa più importante a partire da quando entrerà in vigore il cosiddetto “Open Scope”, che amplierà l’ambito di applicazione del D.Lgs. 49/2014 e di conseguenza la base di immesso a consumo. Non sappiamo quali e quanti saranno i produttori e i prodotti coinvolti – spiega Dezio – ma come per ogni cambiamento sarà necessario lavorare tutti assieme perché questo porti al raggiungimento dei risultati attesi. Il Centro di Coordinamento è in prima linea per agevolare tutti coloro che si troveranno ad affrontare queste novità”.

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